Oggi, dopo qualche giorno di totale latitanza dal nostro blog, ritorno a scrivere consapevole della mia mancanza. Prendendo spunto, da questa momentanea interruzione, vorrei parlare di "costanza", nel senso di perseveranza nel portare avanti una qualsiasi iniziativa.
Come Essere Costanti
Non si può arrivare a niente senza la costanza. Se si studia la vita dei grandi uomini, o semplicemente di quelli che abbiano avuto successo si constaterà che queste persone hanno perseverato di fronte a molte difficoltà per arrivare allo scopo desiderato. Diversamente, la maggioranza delle persone si disperde, ci si arena dopo pochi tentativi. Il fatto è che in genere non ci si adopra che per dei risultati immediati, che quasi sempre hanno a che fare col il mantenimento della nostra persona, o al massimo di una sua espansione in senso lato.
PASSAGGI:
- Così facendo si mettono in atto delle risorse a breve termine, senza avere la spinta o l’incentivo per raggiungere qualcosa di più vasto e ampio, anche se meno delineato. A questo punto, la prima cosa da chiedersi è perché; perché ci riduciamo, ci autolimitiamo, perché non ci permettiamo neppure di immaginare, di avere un sogno che vada oltre alla pura sopravvivenza, sia essa fisica che emotiva o mentale.
- Faremo bene a chiarircelo, questo motivo, in quanto l’evoluzione umana è nata, oltre che dal bisogno, prima dalla fantasia e poi dal sogno. Per fare un esempio, da sempre l’uomo si è incantato a guardare il volo degli uccelli; da questo la fantasia gli ha suggerito come sarebbe stato bello volare, e gli ha fatto immaginare dapprima esseri umani alati sotto la forma di angeli; dopodiché è subentrato il sogno, e cioè come sarebbe stato bello se tutti avessero potuto accedere a questa facoltà, e questo ha messo in moto in alcune persone un flusso costante di energie, di studio, di sperimentazioni che, cominciando dai disegni di Leonardo e proseguendo nel corso dei secoli con altri studiosi e inventori ha fatto alla fine approdare alla realizzazione del sogno; infatti oggi, sia mediante l’aeroplano, che l’aliante, che il parapendio o similari, qualunque persona volendo può fare l’esperienza di volare. Allo stesso modo procede anche qualsiasi altra fantasia o sogno, nel senso che se non ci si permette d’averne, difficilmente da noi scaturiranno le risorse che ci consentano di realizzare qualcosa di meglio e di più del nostro vivere routinario giorno per giorno.
- Ed è un fatto che più il sogno è grande, più l’energia per realizzarlo è potente e dura nel tempo. Quindi, per contro, è vero anche l’inverso; più i nostri obiettivi vengono ridotti, più la nostra fantasia e i nostri sogni si riducono, e meno avremo l’energia e la costanza necessaria a realizzarli. Ma quindi, perché permettiamo che quest’estinzione di immaginazione, di fantasia e di sogni si produca al nostro interno?…innanzitutto, spesso non ci si accorge di quel che accade.
- I bambini vivono di per sé in un modo costruito su questi parametri; ma man mano che crescono gli inquadramenti della mente razionale cominciano ad imporsi, inducendo a pensare che solo le cose che si vedono e toccano e si possono ottenere immediatamente hanno una consistenza e un valore; quindi, magari innavertitamente, ci si concentra su queste cose e la nostra capacità immaginativa comincia ad atrofizzarsi, finchè magari ad un certo punto le persone si accorgono di star vivendo unicamente per lavorare, mangiare e andare a letto per poi ricominciare senza fine, senza aver nulla che illumini questa grigia routine; e, al momento in cui ce ne si renda conto potrà venire da chiedersi se una simile esistenza ha senso, ci dice qualcosa, si ha voglia di farla, e potrà anche essere avvertita come una cosa intollerabile.
- Ed in effetti è intollerabile, perché sono gli animali ad essere perfettamente felici con la sola sopravvivenza; ma l’uomo non lo può, perché la mente, che l’ha fatto evolvere da animale a uomo, se non ha un suo spazio d’azione può rendere intollerabile l’esistenza.
- Teniamo quindi presente l’importanza fondamentale di mantenere viva e produttiva la nostra immaginazione, da cui provengono i nostri sogni; perché da essa scaturiscono le energie che possono rendere costruttiva la nostra esistenza, e in assenza della quale potrebbe subentrare l’apatia che può annullarla.
Ciao, al prossimo post.

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